CALL OF DUTY: WWII

  • DATA DI USCITA: 03.11.17
  • SVILUPPO: SLEDGEHAMMER
  • PUBLISHER: ACTIVISION
  • GENERE: SPARATUTTO
  • CONSOLE: PS4-XONE-PC
  • VOTO:
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  • CALL OF DUTY: WWII
    ESCLUSIVA 16GAMES- PRENOTA PER RICEVERE IN REGALO LA SOLDIER MEMORY

  • 16Games Call of Duty WWII 2
    Un gradito ritorno alla Storia!
    Si torna al passato, alle origini che hanno reso Call of Duty una pietra miliare del gaming, quella seconda guerra mondiale trita e ritrita, ma che non passa mai di moda e si ricomincia a dare attenzione al singleplayer.
    Diciamocelo, i jetpack e le armi viola avevano iniziato a stufare già da prima che gli sviluppatori se ne accorgessero e ne è stata la conferma il fallimentare Call of Duty: Infinite Warfare, sparatutto con la credibilità di un Dragon Ball che le vendite invece hanno premiato. Perché diciamocelo, guardare i dati di vendita ha fatto sorridere Activision senza dubbio, la serie non è in crisi anzi, continua ad incassare milioni di dollari con ogni capitolo, ma l’identità che ha fatto amare questa serie attraverso gli anni l’ha persa. 
    E’ innegabile che gli ultimi COD abbiano perso molto anche dal punto di vista della campagna singleplayer che difficilmente è riuscita a tornare all’epoca d’oro di Modern Warfare (si salva in corner Advanced Warfare), in funzione di un multiplayer sempre più rapido, frenetico e aereo che ha costretto i veterani della serie ad approdare su altre spiagge più adatte al loro stile di gioco, tra cui ovviamente Battlefield, che con il suo ultimo capitolo ha intuito di dover tornare ai periodi storici più significativi della nostra storia e ci è riuscito alla grande con Battlefield 1.
    Con Call of Duty WWII si torna alla Seconda Guerra Mondiale e si riparte ovviamente dalla battaglia più iconica del conflitto, vista in centinaia di altri media tra cui anche i precedenti Call of Duty e l’allora competitor Medal of Honor, lo sbarco in Normandia. 
    16Games Call of Duty WWII 3Già da questa prima iconica missione si capisce che gli sviluppatori hanno fatto sul serio stavolta e si sono concentrati moltissimo sulla campagna in singolo. Regia, effetti speciali, colonna sonora, tutto è al posto giusto e l’atmosfera è stata resa come mai prima d’ora in un videogioco. Il livello di epicità va a posizionarsi al pari con l’ottima campagna in singolo di Battlefield 1 e anche se continuiamo a preferire l’impostazione a episodi proposta nello sparatutto di DICE, la campagna di Call of Duty WWII è ottima e scorre bene, come sempre si concentra sull’esercito americano, dipinto al solito come il salvatore del mondo e di nuovo ci ritroveremo a controllare un soldato onnipotente, ma si è lavorato molto per rendere importante non solo il singolo, ma anche la squadra. Dovremo interagire molto di più con i nostri compagni che ci daranno medikit e munizioni quando ne avremo bisogno, oppure forniranno il fuoco di copertura per raggiungere una copertura migliore e attaccare meglio i nostri nemici. 
    16Games Call of Duty WWII 5La novità più pesante nell’ecosistema di gioco è l’abbandono totale della rigenerazione della vita, adesso affidata all’utilizzo dei medikit con la conseguenza di costringerci a ragionare meglio sui nostri atti di eroismo. Gettarsi in mischia senza medikit a disposizione potrebbe metterci in una situazione scomoda, dove raggiungere i compagni per avere un medikit stando sotto il tiro dei nemici sarà complicato e potrebbe portarci al game over. La campagna come sempre non è lunghissima, scorre bene ed è frenetica, alterna sparatorie in spazi stretti a battaglie in campo aperto e c’è spazio anche per alcune fasi stealth, nel complesso ci ha soddisfatto.
    Riguardo al multiplayer anche qui il cambio è stato radicale, un’inversione di marcia netta rispetto agli ultimi COD che passa dalle mappe piccole ad orientamento verticale (da sfruttare tramite doppi saldi e jetpack) a mappe più vaste, con visuali più aperte e interamente sviluppate in orizzontale, senza la possibilità di trasformarci in novelli Spider-man e arrampicarci sui palazzi (non ne sentiremo la mancanza). 
    16Games Call of Duty WWII 7Di base contano ancora moltissimo i riflessi e la frenesia è massima, le partite sono ancora molto veloci e l’impostazione del gioco è come sempre molto arcade, con respawn corti e le solite ricompense per le serie di uccisioni, ma nonostante si sia in un certo senso tornati al passato, ciò che trasmette questo Call of Duty WWII è che l’inversione di marcia lo abbia portato a fare diversi passi avanti nel gameplay, che potrebbe riportare un gran numero di giocatori a sfidarsi nei server e magari allontanare qualche bambino di troppo che dovrebbe dedicarsi a giochi be più consoni alla sua età (ricordiamo che il PEGI è 18+).
    Tra le modalità presenti in questo Call of Duty WWII troviamo i vari Deathmatch, Uccisione Confermata, Cattura la Bandiera, Cerca e Distruggi, Dominio ma anche nuove proposte come Football (praticamente identica a Uplink) e la modalità Guerra, dove ci saranno due squadre che dovranno alternarsi tra la conquista e la difesa di determinati obbiettivi per accumulare punti e vincere la partita. Guerra è una modalità ben struttura, molto varia ed è particolarmente adatta a team di persone che amano collaborare, dove sarà fondamentale un’assidua comunicazione durante la partita. Non manca ovviamente la modalità Zombie, da sempre un punto cardine del gioco che per l’occasione si tinge a tema nazista e viene rinominata Nazi Zombies, ma rimane la solita solida modalità, caratterizzata da un cast di gran livello e da un gameplay che non viene stravolto, ma solo migliorato da alcune aggiunte minori.
    16Games Call of Duty WWII 4Dal punto di vista tecnico l’impatto visivo è quello giusto, soprattutto nella campagna in singolo dove in più di una volta ci siamo ritrovati a bocca aperta ad ammirare gli scorci devastati dalla guerra proposti, mentre nel multiplayer il gioco perde un po’ di fascino, tutto in funzione della fluidità e dei 60 fps che vengono messi in risalto soprattutto con le console maggiorate di Sony e Microsoft (e ovviamente PC), dove oltre ai 60 fps troviamo anche il 4K. L’esperienza offerta da Call of Duty WWII è quella che ci si aspetterebbe da una serie storica come COD, sempre frenetica e con la tensione alta sia in singolo che in multiplayer, ma soprattutto senza dover combattere contro soldati fucsia che saltano come grilli. Finalmente si torna alla Guerra, quella vera•


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