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La serie Souls è entrata a far parte della quotidianità videoludica dalla porta di servizio, con un gioco su PS3 che non abbiamo visto nel mercato occidentale per moltissimo tempo, ma che si era fatto un gran nome in tutto il mondo per la sua difficoltà elevata, che aveva portato tutti i giocatori in cerca di nuove sfide a scegliere le vie dell’importazione.
Con Dark Souls il fenomeno si è esteso ed è diventato globale, creando una sottocategoria del genere, spesso denominata “soulslike” che rappresenta perfettamente l’idea di From Software e dell’ideatore dei vari giochi, Hidetaka Miyazaki e che include oltre ai vari giochi della serie originale, anche il recente Bloodborne e tutti i giochi che sono stati sfornati con l’intento di ripetere il successo di Dark Souls, cosa che a nostro parere viene bene solo a Miyazaki e a From Software.
IMMAGINEDark Souls 3 è uno dei titoli più attesi dell’anno e come successe per il secondo capitolo della saga, sembra essere un successo annunciato, con l’unica differenza che per la prima volta il gioco viene sviluppato esclusivamente su console di nuova generazione e perciò, le possibilità sono ancora maggiori grazie alla potenza di calcolo attuale.
Iniziamo con inquadrare bene lo stile di Miyazaki e le idee alla base di questo Dark Souls 3.
Per prima cosa, non sono previsti stravolgimenti nel gameplay o nelle ambientazioni classiche che hanno reso famosa la serie e questo non può che essere un bene, visto che alcuni fans non hanno gradito l’impronta più action di Bloodborne.
Dark Souls 3 è molto più vicino al primo Dark Souls, da molti considerato il migliore del genere, sia nelle ambientazioni che nel feeling restituito dal gameplay che non presenta enormi stravolgimenti, ma alcune migliorie mirate a renderlo più frenetico rispetto al passato, soprattutto nel sistema di combattimento con cui è stato fatto un lavoro di snellimento totale, andando a velocizzare le animazioni, a renderle più fluide e quindi a velocizzare i combattimenti stessi.
Grazie alla prova effettuata durante la beta di ottobre, ci siamo resi conto come un sistema di combattimento identico a Dark Souls 2, sarebbe risultato per molti ancora troppo statico e pesante, mentre le lamentele su Bloodborne hanno evidenziato che un Dark Souls velocizzato non sarebbe stato un vero Dark Souls.
dark-souls-3From Software è riuscita a mischiare perfettamente i due sistemi di combattimento, mantenendo il più possibile le meccaniche della serie Dark Souls, ma senza rinunciare alla maggiore velocità e frenesia dei combattimenti di Bloodborne, con animazioni più veloci sia per il nostro personaggio che per i nemici.
Pesante modifica è stata invece dedicata alla magia, con gli incantesimi che ora non sono più limitati nella quantità disponibile come se fossero oggetti nell’inventario, ma hanno come unica limitazione la barra della magia, che andrà ricaricata tramite le apposite fiaschette Ash o tramite un falò.
Anche in Dark Souls 3 è stato introdotto un sistema simile a quello visto con l’Umanità di Dark Souls 2, che si attiva utilizzando un oggetto chiamato “Ember” che ci regalerà una dose extra di vitalità, che andrà a scomparire una volta morti.
Per quanto riguarda le armi, finora ne sono state mostrate pochissime e non abbiamo assolutamente idea vaga di quante ce ne saranno nel gioco finale , ma la promessa da parte di From Software è una maggiore specializzazione e unicità degli attacchi, che varieranno in base all’arma utilizzata.
Per fare degli esempi, l’attacco potente dello spadone a due mani, scaraventerà il nemico in aria, aprendoci una finestra di tempo per riprendere fiato o per infierire, l’arco corto potrà essere impugnato insieme ad una spada e così via con tutte le armi, ognuna avrà la sua specializzazione e starà a noi utilizzarle nel modo migliore per affrontare al meglio ogni combattimento.
Il punto forte di Dark Souls sono sempre stati i boss e anche in questo terzo capitolo la difficoltà e l’originalità dei boss non sarà da meno e le prime prove hanno confermato le belle premesse degli sviluppatori. Durante la beta, abbiamo potuto affrontare delle nuove tipologie di nemici, alcuni molto simili ad antagonisti già visti in passato come i classici scheletri, altri rinnovati o ridisegnati per questo nuovo capitolo, ma l’ispirazione dei designer in Dark Souls 3 si è scatenata con i boss finora mostrati ed affrontati durante la demo.

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Il Frost Knight e la Danzatrice della Valle Frigida sono due boss molto canonici per la serie, sia per lo stile grafico che per l’evolversi dello scontro, con gli attacchi dei nemici che variano una volta arrivati a circa metà vita.
La tattica più efficace è come sempre quella di studiare i movimenti e cercare di portarsi alle spalle del nemico, per poi colpirlo nelle ridotte finestre di tempo tra un attacco e l’altro.
Lo stile grafico di Dark Souls 3 è rimasto fedele alle idee e alle ambientazioni viste nei primi due capitoli con la differenza che per la prima volta, gli sviluppatori hanno potuto beneficiare di un hardware superiore rispetto a quello su cui è stato basato Dark Souls 2 e quindi, hanno avuto la massima libertà per espandere il mondo di gioco e renderlo davvero incredibile, da lasciare a bocca aperta.
Le ambientazioni di Dark Souls 3 saranno decisamente più grandi rispetto al passato e le possibilità aperte dai nuovi hardware hanno permesso agli sviluppatori di creare un ambiente ancora più ostile per i giocatori, che mai come prima d’ora dovranno studiare l’ambiente circostante, i rumori e le sensazioni prima di procedere nella mappa, visto che come sempre il pericolo è in agguato nell’oscuro mondo di Dark Souls.
Ultime novità in termini di differenziazione del gameplay sono le abilità uniche legate ai personaggi, che peseranno sicuramente sulla nostra scelta durante la creazione del personaggio e che dovremo scegliere in base al nostro modo di agire e combattere.

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Di questo Dark Souls 3 si sanno già diverse cose, ma non moltissime a dire il vero e i punti interrogativi che ci siamo posti sono cruciali per il futuro della saga.
Ormai From Software sforna titoli del genere “souls” o simili con una serialità quasi regolare e probabilmente il trend continuerà, con Dark Souls, portabandiera del genere e il fratellino action Bloodborne a cui probabilmente seguirà un secondo capitolo.
La paura è che la serialità in questi giochi molto simili tra loro, possa saturare rapidamente il mercato e allontanare i fans che hanno apprezzato la saga come una gradita ventata di aria fresca.
La fiducia in From Software è massima e con Dark Souls 3 pare essere stata ricambiata, con delle migliorie che hanno mirato a snellire il gioco e a rinfrescarne la struttura, senza però stravolgerlo, ma il bilanciamento della difficoltà è da valutare sul lungo termine e su tutta la durata del gioco. Dark Souls 2 è considerato più semplice rispetto al primo capitolo e ovviamente rispetto a Demon’s Souls, Bloodborne è considerato una bazzecola se confrontato con gli altri fratelli maggiori e speriamo che con Dark Souls 3 l’asticella della sfida sia maggiore rispetto al passato e non minore. D'altronde la tentazione di avvicinare nuovi utenti alla serie e grande, ma l’unicità di Dark Souls va mantenuta e preservata, la sua difficoltà estrema è per la prima volta un pregio ed è il biglietto da visita di From Software.
Ormai l’uscita di Dark Souls 3 è alle porte e la speranza è che gli sviluppatori ci abbiamo regalato un nuovo entusiasmante capolavoro. Preparatevi a morire, non una volta non due, ma centinaia di volte, Dark Souls 3 sarà disponibile a partire dal 12 aprile 2016, su Playstation 4, Xbox One e PC

81hwyPiVQAL. SL1500 DARK SOULS 3: COLLECTOR EDITION
Per Dark Souls 3 sono previste tre edizioni del gioco. 
La standard edition non includerà nessun bonus particolare, ma allo stesso prezzo sarà disponibile la Apocalypse Edition, edizione del gioco limitata al day one che includerà una steelbox e la colonna sonora del gioco. 
Nulla di eccezionale sia chiaro, ma la steelbox è davvero fantastica e visto che il prezzo è lo stesso della gioco in versione standard ne vale davvero la pena. 
L’edizione più corposa e appetitosa per i fans è senza dubbio la Collector Edition, che al costo di 119,99 euro includerà: la versione fisica del gioco (fortunatamente non un semplice codice per il download), una riproduzione della mappa del gioco stampata su tessuto, i contenuti della Apocalypse Edition quindi la steebox e la colonna sonora, 3 toppe adesive dedicate al gioco, un artbook rilegato con copertina rigida decisamente interessante e una bellissima statua da 25cm del Red Knight che già vedo benissimo sulla mensola della mia camera. 
Se volete questa fantastica edizione limitata, correte a prenotarla perché sono sicuro che andranno a ruba •
A cura di Valerio Turrini