Published by Dario Ciancio [ 173 ]
Con Star Wars: The Old Republic Bioware si pone due obiettivi piuttosto ambiziosi: da un lato, cambiare per sempre la faccia degli MMO e, dall’altro, creare il miglior gioco di Guerre Stellari di sempre. Ma a giudicare da quanto mostrato e soprattutto dalla fiducia del team di sviluppo, sembra che non si tratti poi di ambizioni troppo remote. Star Wars: The Old Republic sembra davvero un gioco immenso e ricco La saga ancora prima del lancio ufficiale ha già conquistato 95 premi di settore in giro per il mondo. Star Wars – the Old Republic, è probabilmente uno dei videogame più attesi degli ultimi anni, l’unico che permette ai milioni di appassionati di scrivere la propria personale epopea nell’Universo creato 35 anni fa da George Lucas. Per la prima volta in un videogame Massive Multiplayer Online (genere che grazie a una connessione continua alla rete permette l’interazione, in contemporanea, di migliaia e migliaia di giocatori in un mondo virtuale persistente) la storia è l’elemento centrale: sviluppato dal celebre studio BioWare di Electronic Arts e prodotto da LucasArts, Star Wars – The Old Republic è in assoluto il videogioco firmato Lucas più atteso da critica e pubblico. Migliaia di anni prima dell’ascesa al potere dell’Imperatore Galattico e di Darth Vader, la galassia si trova nel bel mezzo di una guerra fredda. I Sith sono riusciti a conquistare decine di mondi e a decimare l’ordine dei cavalieri Jedi. L’esercito della Repubblica non riesce a reagire alla potenza del nemico e viene costretto a firmare un armistizio. Lo scoppio della Guerra che cambierà la galassia è imminente. Ed è qui che entra in gioco la passione e l’esperienza di ogni fan della saga, oltre che di ogni videogiocatore che si rispetti. Il primo passo infatti sarà quello di scegliere se stare dalla parte del Bene, alleandosi con la Repubblica, oppure se cedere al lato Oscuro, sostenendo l’Impero Sith. Sarà infatti possibile scegliere di impersonare uno degli otto personaggi iconici che popolano l’universo di Star Wars: Jedi Knight (Cavaliere Jedi, come Luke Skywalker e Obi-Wan Kenobi), Jedi Consular (Console, come Mace Windu, interpretato sullo schermo da Samuel L. Jackson), Smuggler (ovvero Contrabbandiere, come il mitico Han Solo), Trooper (Soldato), Bounty Hunter (Cacciatore di Taglie), Imperial Agent (Agente Imperiale), Sith Inquisitor (Inquisitore Sith) e Sith Warrior (Guerriero Sith). Dopo di che, saranno le azioni di ciascun giocatore a determinare il percorso della Forza. Insomma, ogni giocatore vedrà la propria personalissima saga di Star Wars svolgersi sulla base delle scelte che farà nel gioco. Chiunque potrà così interpretare il proprio eroe attraverso la galassia frutto della creatività di George Lucas, condividendo l’esperienza con milioni di altri videogiocatori sparsi per tutto il mondo.
Il sistema di caratterizzazione dell'alter ego
è molto profondo e ben strutturato, con migliaia di combinazioni che interessano razze e feature peculiari di ognuna; il vasto e variopinto universo di Star Wars è facilmente
ritrovabile sin dopo la schermata di login. Impero e Repubblica possiedono razze e classi tipiche ed è molto difficile trovare personaggi identici al 100% una volta entrati nel mondo di gioco. Diverse strutture fisiche, fisionomie, cicatrici, capelli, trucchi, colorazioni, strumentii tecnologici lasciano ampio spazio ai nostri desideri. Agli umani si affiancano Cyborg, Sith, Miraluka, Twi’lek, Zebrak, solo per citare alcune delle razze giocabili. Dopo la personalizzazione “estetica” del character, al livello 10 sarete chiamati a specializzarvi nei due rami che offerti da ogni classe; il Bounty Hunter, ad esempio, potrà scegliere se diventare un mercenario dotato di doppio fulminatore, oppure un Powertech con lanciafiamme. Sceltro il macro-ramo, troverete tre ulteriori specializzazioni: rimanendo nel caso del nostro cacciatore di taglie, potrete decidere se concentrarvi sul DPS, sul tanking oppure sulle cure. Il consiglio, in questo caso, è di avere le idee ben chiare sin dall’inizio, perché una volta specializzati al livello 10 non si potrà più tornare indietro. Una scelta drastica ma intelligente, che eviterà sgradevoli fenomeni di “cloning” ogni volta che una patch enfatizzerà maggiormente una classe piuttosto che l’altra. Entrando più nel dettaglio dei rami di specializzazione, le differenti classi sono equilibrate e tutte divertenti da giocare, offrendo ciascuna le proprie peculiarità e richiedendo a loro volta un diverso approccio al gameplay, con il risultato che il dubbio su quale classe scegliere è più alto in Star Wars the Old Republic che in molti altri MMORPG.
MMORPG o RPG ?
La trama è senza dubbio il cavallo di battaglia di Bioware, poiché nessun MMORPG è mai riuscito a creare una narrazione così profonda e coinvolgente; a tratti sembra di trovarsi di fronte alla trasposizione online massiva di titoli quali Elder Scrolls o Mass Effect. Le quest sono connesse perfettamente da un filo logico e narrativo equilibrato, e passare da un NPC all’altro per salire di livello non è mai stato così piacevole. Anche quando dovrete uccidere 10 mob o salvare il caio di turno, vi troverete a farlo volentieri, poichè saprete che questo vi porterà a un nuovo risvolto della storia; inoltre, la libertà delle risposte, la possibilità di acquisire punti Dark o Light in base ad esse e vedere ripercuotersi queste scelte sul proprio personaggio (ebbene sì, il lato oscuro vi causerà occhi rossi e un aspetto sempre più corrotto man mano che avanzerete sul percorso privo di luce) contribuirà ad un'immedesimazione di ottimo livello. Inoltre, quando consegnerete quest di gruppo, tutti i membri del party saranno chiamati a lanciare un dado con la propria risposta alla domanda posta dall’NPC; il vincitore guiderà la conversazione anche per gli altri membri, dando una sensazione di collaborazione e interazione fuori dal comune. Certo, un MMORPG che si gioca come
un gioco single player può sembrare un paradosso, ma la maggior parte delle quest possono essere completate senza l'aiuto di un compagno, grazie alla presenza dei pet, i quali ci daranno man forte durante le nostre ore di questing. I pet sono dei compagni gestiti dall'intelligenza artificiale e per fare un paragone con WoW, possono essere paragonati agli animali degli Hunter o ai demoni degli Warlock. A differenza del gioco Blizzard, però, ogni classe avrà a disposizione un compagno (o più di uno, andando avanti nella storia) che andrà equipaggiato col loot che si troverà in giro per il mondo o nelle instance. E nel caso il proprio compagno muoia in combattimento, sarà possibile "resuscitarlo" in un secondo momento.
L'utilizzo del compagno virtuale si rivela fondamentale andando avanti con le missioni proposte dal gioco. Se quelle iniziali sono piuttosto facili, andando avanti si troveranno zone densamente popolate da mostri pronti a farci la pelle. L'aiuto del compagno è allora utile per velocizzare lo svolgimento dei combattimenti: il pet non si sostituirà mai a noi ed è necessario che il player gli dia i comandi giusti, pena una morte prematura. Il pet inoltre può occupare un posto vacante all'interno di un gruppo per un'instance, sebbene non sia una buona idea usarne uno come tank (esperimento provato di persona, per onor di cronaca). Il rapporto col nostro pet è reso inoltre più profondo dal suo grado di "affetto": a seconda infatti delle risposte che daremo e delle scelte che effettueremo in alcuni frangenti, entreremo nelle grazie del nostro fido compagno, garantendogli bonus particolari. L’ambiente di gioco è molto vasto e può contare su 17 pianeti divisi fra Repubblicani, Indipendenti e Sith; durante l’avventura sarete guidati dalla trama a visitarli, esperienza che si rivelerà molto interessante. In perfetto stile Star Wars, ognuno possiede diverse peculiarità che lo rendono unico nel suo genere. Dai deserti di Tatooine potrete passare alle gelide piane di Hoth, transitando per i verdi prati di Corellia; l'immensità dell’universo immaginato da Lucas è ben
restituita, anche se ci troviamo migliaia di anni prima dell’ascesa di Darth Vader, non faticherete a immergervi completamente nell’ambiente di gioco. L’unica pecca, troppo comune nei MMORPG degli ultimi anni, è la divisione di pianeti in fasce di livello. Certo, nessuno ci vieta al 50 di farci una bella passeggiata a Dromund Kass, tuttavia si tratterà più di uno sfizio che di effettiva utilità. Nell'ormai defunto Star Wars Galaxies i pianeti non erano soggetti a questa netta divisione, quindi ognuno di essi era equamente vivibile per tutta la durata dell’avventura e la scelta non era dettata dal livello del character, ma dagli obiettivi che si volevano perseguire. Tralasciato questo aspetto, la struttura generale ottiene comunque un voto positivo. Sarà interessante vedere se in futuro verranno aggiunti pianti o “spot area” specifici per la costruzione di case e città da parte dei player, anche se voci di corridoio parlano più di astronavi di gilda. Gli aspetti positivi quindi sono abbondanti, ma ci sono anche quelli negativi. Il nostro cruccio più grande sono i colossali livelli con spazio vuoto tra i punti della missione, che fanno perdere molto tempo solo per spostarsi da un posto all'altro. Il mondo è, o sembra, molto grande ma attraversarlo non è molto interessante. Se questa è la cosa peggiore che riusciamo a dire sul gioco, si potrebbe pensare che sia vicino alla perfezione. Noi però crediamo che non sia all'altezza delle aspettative, e di certo non c'è modo di sapere se toglierà il primato a World of Warcraft.
Inserito il : 16/01/2012
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