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Anteprima Max Payne 3

Published by  Dario Ciancio [ 173 ]

Tutti conoscono Max Payne, il tormentato poliziotto newyorkese eternamente sospeso tra sensi di colpa, vendetta e dipendenza da antidolorifici. L’intenzione di Rockstar  è ben chiara: far sapere a tutti che in fondo, nascosta dietro il cranio lucido, dietro la canottiera strappata che grida “Die Hard”, dietro le prospettive soleggiate di una metropoli sudamericana, l’anima nera di Max è sempre la stessa. Amara, disillusa e fredda. Come i proiettili. D’altronde il nome di Max  Payne tradotto in italiano vuol dire Massimo Dolore.

Il gioco è il primo della serie ad essere sviluppato interamente da Rockstar, mentre i precedenti capitoli erano stati prodotti da Remedy; avendo ancora parte dei diritti, la software house appena citata partecipa ancora attivamente allo sviluppo, occupando solamente un ruolo di “supervisore”.

Se avete avuto il piacere di giocare a uno qualsiasi dei due Max Payne, saprete sicuramente che il gioco si distingue dalla massa per due caratteristiche principali: i temi molto maturi, e il bullet time. Difficile quindi non gioire per il passaggio di consegne da Remedy a Rockstar. Sia chiaro, Remedy è una software house talentuosissima, ma i creatori di Grand Theft Auto ci sanno fare più di chiunque altro quando si tratta di storie crude e violente, e un personaggio turbato e cinico come Max Payne sembra fatto apposta per loro.

 

 

La grafica colpisce in modo  particolarmente e, pur mostrando alcuni evidenti difetti derivanti dalla non ancora ottimizzata gestione dei filtri (soprattutto nelle sezioni più buie), è piacevolmente impressionate il dettaglio che Rockstar è riuscita a donare al gioco.

Altra caratteristica distintiva dei precedenti capitoli era senza dubbio la presenza del bullet time, anche in Max Payne 3 figurerà questa feature, integrata e ottimizzata dalla potenza dei motori RAGE e Euphoria. Molto bella risulta la kill cam dell’ultimo proiettile che ci indica anche di aver eliminato tutti i nemici di quell’area mentre, in determinati scontri a fuoco, il gioco attiverà automaticamente lo slow-motion per rendere più spettacolare quella sezione.

 

 

L’intelligenza artificiale sembra essere molto evoluta, con i nemici che non si accontenteranno di perlustrare la zona, ma che faranno di tutto per stanarci. Il sistema di rigenerazione della salute: questa non si ricaricherà automaticamente, come succede nei più importanti titoli attuali, ma dovremo gestirla con cura affidandoci alle nostre medicine.

La giocabilità pare essere buona e, il titolo è già estremamente maturo.

 

 

Ma diamo un’occhiata alla trama:

La demo è cominciata con il Max che tutti ricordiamo, nel suo appartamento in compagnia di un vecchio amico. Non si tratta di una visita puramente di piacere. Il compare del nostro eroe è lì con un'offerta ben precisa, vuole che Max vada con lui a San Paolo in Brasile, dove il mercato della sicurezza privata sta avendo un boom incredibile e un veterano del suo calibro ha molteplici possibilità di sguazzare nell'oro. Il rude ex-poliziotto non pare convinto dell'affare ed è sul punto di rifiutare, quand'ecco che il discorso viene interrotto da un boss mafioso, arrivato fin lì con i suoi scagnozzi per vendicare il figlio. Il primo livello si svolge quindi nel fatiscente palazzo dove vive il protagonista, assediato dalla criminalità organizzata. Impossibile non notare subito la notevole cura profusa nelle ambientazioni. L'appartamento di Max è incredibilmente dettagliato. Max si è trovato a dover affrontare una sparatoria nei corridoi dell'edificio, finché un ex-soldato in mutande non è uscito dalla sua camera, ha ucciso molti dei mafiosi con un fucile a pompa, e si è fatto esplodere per "punire i peccatori", dandogli così la possibilità di scappare sul tetto. Scena un pochino surreale, ma dal mondo di Max Payne ci si può aspettare di tutto. Degno di lode il fatto che la stanza del soldato suicida fosse visitabile, e tanto dettagliata quanto quella di Max. La breve sessione è stata sufficiente a descrivere le basi del gameplay. Sia l'indicatore dei punti vita che la possibilità di rallentare il tempo sono rimasti praticamente invariati. Il protagonista può tuffarsi in ogni direzione, ricaricando una speciale barra del bullet time ogni volta che colpisce un nemico, ed è ancora dipendente dagli antidolorifici per riguadagnare vitalità.

 

 

 

Il Multiplayer:

 

Rockstar Games ha svelato alcune informazioni sulla modalità multiplayer di Max Payne 3, che si discosterà dagli attuali sparatutto in prima e terza persona per alcune interessanti caratteristiche. Negli studi si sta ancora pensando se doppiare o meno il titolo in lingua italiana. I precedenti titoli della serie furono tradotti integralmente ma Rockstar è famosa per aver proposto sempre i giochi in lingua originale.

Normalmente si ha a che fare con partite online piatte abbastanza ripetitive, che round dopo round cambiano soltanto nell'invertire i ruoli delle due squadre in alcune modalità specifiche. In Max Payne 3 invece gli sviluppatori hanno voluto dare una scossa al settore videoludico, grazie allamodalità Gang Wars. Ad esempio, una tipica partita multiplayer di Max Payne 3 potrebbe cominciare durante un traffico di droga andato male. In questo caso una delle due squadre dovrà recuperare le sacche contenenti il denaro e riportarle in un luogo sicuro. Si tratta di un obiettivo abbastanza comune nelle partite multiplayer, molto simile al classico "capture the flag", ma la novità arriva nel secondo round.

 

 

Invece di proseguire con una ripetizione del match,la missione cambierà a seconda di com'è andata la partita precedente. Per esempio,  nel secondo round il giocatore migliore del primo match potrebbe ritrovarsi con una taglia piazzata sulla propria testa. Oppure, la squadra che ha perso la prima partita potrebbe ritrovarsi costretta a impossessarsi di nuovi zone da assoggettare al proprio controllo, sottraendole alla squadra vincitrice.

Nel caso si riesca a vincere quest'ultima partita, le missioni potrebbero continuare piazzando mine e bombe per difendere il quartiere appena acquisito, e così via. Gli obbiettivi di ogni match saranno spiegati dalla voce del protagonista del gioco e illustrati attraverso gli apprezzati fumetti narrativi, molto graditi dai fan. In questo modo lo stile del single player di Max Payne 3 sarà trasportato nella modalità multiplayer.

Gli sviluppatori assicurano che la quantità di diverse missioni online donerà alla modalità Gang Wars una varietà virtualmente illimitata e i diversi obbiettivi impediranno a un team di dominare l'altro a lungo. Alcuni di questi premieranno l'individualismo più spietato, mentre altri incoraggeranno la cooperazione, ma non è tutto.

Ad arricchire la modalità Gang Wars ci saranno i Burst, abilità speciali che si sbloccheranno accumulando esperienza. Anche in questo caso, i perk saranno in sintonia con lo stile del gioco e ispirati dalle caratteristiche della fazione usata nella modalità multiplayer.

Oltre al classico Bullet Time, l'abilità tipica di Max, i Burst più originali sono quelli che permettono di modificare la percezione della realtà. Paranoia, per esempio,impedirà al gruppo di rivale di distinguere i propri compagni di squadra, che sembreranno tutti nemici.

Ogni Burst ha tre livelli d'intensità, che aumenterà man mano che passerà il tempo senza usarlo. Se aspetterete a usare Paranoia fino al terzo livello abiliterete anche il fuoco amico nella squadra rivale, gettandola nel panico più completo.

Fra gli altri Burst mostrati da Rockstar segnaliamo Sneaky, che vi permetterà di sembrare un compagno di squadra agli occhi dei nemici e il già citatoBullet Time, che funzionerà in base alla linea di tiro. Se sarete "catturati" nella visuale di un giocatore che ha usato quest'abilità sarete rallentati anche voi.

 

Ancora un pizzico di trama e gameplay.

Battere gli Uncharted e i Gears of War non è certo impresa facile, ma le scene viste in sala non avevano nulla da invidiare ai due succitati colossi. Ogni sparatoria è di per se piuttosto spettacolare grazie alla possibilità di rallentare il tempo e alla qualità delle animazioni ma, per aggiungere un pizzico di pepe, ad ogni ultima uccisione la telecamera si sposta sul proiettile responsabile del colpo di grazia.

 

 

Le principali novità sono nella seconda sessione, che si svolgeva a San Paolo con un Max invecchiato, ingrassato, rasato e barbuto, impegnato a proteggere una donna di nome Giovanna (probabilmente incinta di pochi mesi visti gli attacchi di nausea e la generale debolezza fisica). I due scappavano da un gruppo di uomini armati e ben equipaggiati all'interno di una stazione degli autobus. C’è  una scenografica discesa di Max appeso a un uncino in bullet time e circondato dai nemici, e la fuga sull’ autobus con la povera Giovanna alla guida, che non mancava di urtare ogni possibile muro o struttura nei paraggi.

Un’altra novità del sistema di gioco, il "Last Stand", ovvero la possibilità di recuperare punti vita se sforacchiati eccessivamente eliminando gli ultimi nemici presenti con un paio di disperati colpi prima di tirare le cuoia. Tra gli altri cambiamenti c'è anche la scomparsa della scelta armi numerata da 1 a 10. Ora si possono trasportare solo due armi piccole (utilizzabili contemporaneamente) e un'arma a due mani, ed è quindi necessario raccogliere proiettili, pistole e fucili dai caduti. Più realistico come inventario ma forse un po' abusato negli ultimi tempi.

 

Max non ha mai avuto una cera migliore, Rockstar sembra la software house perfetta per innalzare ancor di più la già ottima qualità della serie creata da Remedy Le premesse per una ventata di aria fresca   ci sono tutte.Inoltre la location nella città brasiliana è un luogo molto suggestivo, dove la povertà estrema delle favelas si mescola con il lusso ostentato da pochi ricchissimi individui, e la criminalità dilaga indisturbata. Per scoprire se Rockstar riuscirà a realizzare qualcosa di veramente innovativo bisognerà aspettare fino a marzo 2012, quando Max Payne 3 sarà disponibile su PC, PS3, Xbox 360.

 

 

Punti riassuntivi dell’anteprima:

  •  Rockstar dichiara di essere grande amante della serie e di porre grande attenzione ad essa, ritenendola uno dei suoi franchise di punta - Tuttavia, lo stile del gioco sarà sensibilmente diverso, ma non si parla di "rivoluzione," quanto di "evoluzione"  
  •  Il gioco sarà ambientato in una San Paolo ottimamente ricostruita, dove grande attenzione viene data ai dettagli. Addirittura gli sviluppatori si sono serviti di foto e scan realizzati direttamente da loro per ricostruire la città in tutti i suoi dettagli

 

  • Gran dettaglio sarà dato agli abitanti della città, che godranno di centinaia di modelli, ottenuti attraverso casting tenutisi nella città stessa

 

  • Max Payne è ormai l'ombra del poliziotto che è stato in passato, distrutto dalle sue vicende passate e dall'abuso di alcol e antidolorifici; la dipendenza da antidolorifici potrebbe avere ripercussioni sul gameplay (come mostrerebbe un indicatore hud sullo schermo)

 

  • Max lavora come addetto alla sicurezza al servizio di una ricca famiglia locale, questo suo impiego lo metterà in serio contrasto con la criminalità locale e con gli strati più poveri della popolazione

 

  • Rockstar afferma che il gioco manterrà lo stile noir della serie, non tanto nei colori, quanto nei temi trattati dal gioco, poiché secondo gli sviluppatori il noir non è un colore, ma uno stile

 

  • Il doppiaggio inglese non godrà più della voce di James McCaffrey, perché non adatta al nuovo stile del personaggio; verrà ingaggiato un ottimo doppiatore, magari non famoso, ma adatto al ruolo

 

  • I temi cardine della saga come la manipolazione e il tradimento rimarranno anche in questo seguito

 

  • Grande enfasi sarà data alle favelas e al contrasto ricchezza-povertà

 

  • Tuttavia il gioco non sarà ambientato solo nelle favelas, all'insegna della varietà delle ambientazioni

 

  • Il bullet-time rimarrà il cardine anche di questo terzo capitolo, ma subirà grandi cambiamenti, per stupire come fece il primo capitolo della saga. Rockstar mira a far ritornare Max Payne il "re" del bullet-time

 

  • Per ottenere ciò, il bullet time sarà affiancato all'Euphoria, in modo che il corpo di Max reagisca realisticamente all'ambiente. Per esempio, se Max si lancerà in una direzione verso un supporto, protarrà una mano verso il supporto stesso per ottenere appoggio

 

  • Le meccaniche shooter prenderanno grande ispirazione da quelle di GTA IV

 

  • Verrà introdotto un sistema di coperture alla GoW, ma sarà una caratteristica del tutto secondaria: gli sviluppatori non vogliono che il gioco si risolva in una serie di sparatorie sotto copertura, privilegiando l'aspetto spettacolare delle sparatorie dei primi due capitoli

 

  • Quando sarà fermo, Max non si sposterà con tutto il corpo per puntare un nemico, ma realisticamente ruoterà solo il busto e sposterà le braccia che impugnano l'arma in direzione dell'avversario

 

  • Sarà possibile fare uso di scudi umani

 

  • Gli sviluppatori definiscono le meccaniche di combattimento come "gun-ballet" o "gun-fu"

 

  • L'IA avrà ampi spazi di manovra, mentre gli script verranno usati essenzialmente per far progredire la trama

 

  • ·  Verrà introdotto l' "Environmental Bullet Time", una sorta di quick time event però in real time. Viene fatto l'esempio di Max che scivola su un tetto e nel frattempo tiene sotto mira i nemici da ambo le parti (ricorda molto Stranglehold)

 

  • ·  Il gioco fa uso del motore proprietario RAGE, che permetterà un livello di dettaglio straordinario

 

  • ·  I livelli non saranno assolutamente lineari, ma si avranno grandi spazi di manovra ("open world approach"): ad esempio sarà possibile scavalcare muretti per aggirare i nemici (gli sviluppatori fanno l'esempio di "The Warriors")

 

  • ·  Ritornerà la bullet-cam, già vista nei precedenti episodi, che nelle fasi più spettacolari seguirà il proiettile fino all'impatto con il nemico
  • ·  Quando la vita scenderà a zero, lo schermo diventerà scuro, ma avremo una possibilità per riscattarci: se infatti Max in questo breve periodo ucciderà con un solo colpo il suo "assassino", godrà di un surplus di adrenalina che gli permetterà di rimanere in vita (praticamente è come se si rifiutasse di morire)

 

  • ·  Il focus del gioco saranno le meccaniche di combattimento. Gran risalto sarà dato al dettaglio delle armi da fuoco e ai loro effetti, i nemici reagiranno realisticamente ai colpi localizzati

 

In definitiva, gli sviluppatori manterranno la tradizione dei precedenti episodi, ma conferiranno a questo gioco il tocco unico dei giochi Rockstar

 

Requisiti minimi

A detta degli sviluppatori il motore del gioco si basa su quello di GTAIV, perciò per far girare sui nostri bolidi Max Payne 3 probabilmente servirà un pc come questo o migliore:

  • Sistema Operativo: Windows XP SP2
  • Processore: Dual core (Intel Pentium D o superiore)
  • RAM: 2GB
  • Hard Drive: 18GB di spazio libero
  • Scheda Video: 512MB Direct3D 10 compatibile o Direct3D 9 compatibile con Shader
  • Lettore: DVD-ROM dual-layer
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Inserito il : 10/01/2012

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