Caro 2016 ti scrivo ...

Delusioni e sorprese dell’anno che si chiude



pen 2ps4Come di consueto, mi trovo a fine anno a guardare al passato, analizzando le varie uscite, le mosse di mercato e come si sono comportati i maggiori colossi nell’industria videoludica nell’anno alle mie spalle. Quest’anno oltre che guardare indietro, dobbiamo guardare anche avanti, visto che è stato un anno molto strano, orientato poco sul gaming e moltissimo sul lato hardware, soprattutto negli ultimi mesi, dove le intelligenti mosse di mercato di Microsoft e Sony hanno gettato le basi per il gaming futuro, mentre Nintendo è costretta a rincorrere e con Switch cercherà di riguadagnarsi un posto in questo ambito mercato.
A livello software non sono mancate le esclusive da entrambi le parti, con dei titoli di assoluto spessore che hanno reso quest’anno un anno memorabile.
xoneLato Microsoft abbiamo avuto il piacere di giocare a dei veri e propri capolavori, ci siamo trovati di fronte a soli titoli di qualità e a qualche sorpresa più che gradita. Tanto per cominciare Remedy (creatori di Max Payne e Alan Wake) ci hanno stupito con Quantum Break, un videogioco di azione in terza persona il cui perno centrale è la manipolazione del tempo, raramente affrontato dal punto di vista scientifico come hanno fatto loro e come da tradizione Remedy, puntando ad avvicinare i videogiochi all’arte cinematografica, in particolare alle serie TV che tanto hanno preso piede negli ultimi anni. Quantum Break è un ibrido videogioco-serie TV, recitato da attori reali e famosi come Shawn Ashmore (Bobby Drake in X-men e Mike in The Following) e Aidan Gillen (Petyr Baelish in Game of Thrones), ma la cosa più interessante e come le nostre azioni all’interno del gioco vanno a condizionare gli episodi della serie TV, creando così una storia che combacia perfettamente con il nostro giocato, trasformando le cutscene (in questo caso mini-episodi di una serie TV in live action) in parte integrante del gioco.
vrL’altra grande sorpresa del 2016 per Xbox è stato ReCore, esclusiva alla quale ha collaborato il grande Keiji Inafune (Metroid e Megaman tanto per dirne un paio) e che è riuscita a sorprendere molti giocatori, me compreso. Un gioco uscito a prezzo budget, con quasi nessuna campagna marketing e che è riuscito a stupire in positivo dal punto di vista artistico e con il suo gameplay vecchio stile. Le vere bombe dell’offerta Xbox One sono state tenute per la fine dell’anno (come al solito) e ci siamo goduti dei veri capolavori come Forza Horizon 3, ad oggi il miglior esempio di racing game in circolazione e Gears of War 4, seguito del pluripremiato sparatutto in terza persona, amato odiato e copiato da molti.
u4Entrambi i titoli sono stati dei veri campioni d’incassi e un successo planetario per i fans, che tuttora affollano i server sia del gaming targato Turn 10 che dello sparatutto sviluppato dai ragazzi di The Coalition. Ultima cartuccia da sparare Dead Rising 4, lo scanzonato action horror di Capcom che ci metterà di fronte a orde infinite di zombie in tema natalizio, cercando di spronare la nostra immaginazione nell’inventarci sempre nuovi modi per ucciderli. Menzione ai caduti, purtroppo quest’anno è stato cancellato un titolo a cui molti tenevano e che purtroppo non vedrà la luce, Fable Legends.
Anche sul lato del campo Playstation 4 abbiamo visto parecchi pezzi da novanta entrare in gioco, primo fra tutti l’attesissimo Uncharted 4: Fine di un Ladro che possiamo definire senza alcun timore un vero capolavoro. Graficamente è fantastico, narrativa perfetta, gameplay ottimo e anche il multiplayer continua a divertire, un gioco immancabile per chiunque possieda una PS4. La sorpresa dal lato Playstation 4 si è presentata con un nome già noto e cioè Ratchet & Clank. Anche lui come ReCore si è presentato con discrezione, entrando dalla porta di servizio a prezzo budget e si è imposto come uno dei reboot meglio riusciti di sempre, seguendo le vicende del film di animazione, ma fortunatamente riuscendo ad avere un impatto migliore. Tra le altre esclusive non dimentichiamo il nuovo Star Ocean e King of Fighters XIV, ma soprattutto non ci scordiamo dell’attesissimo The Last Guardian, finalmente in uscita dopo uno sviluppo infinito e che stentiamo a crederci anche noi, finalmente potremo giocarlo. La nota dolente in questo caso porta il nome di uno dei giochi più attesi fin dal lancio di Playstation 4, un gioco che purtroppo è stato vittima della sua stessa natura, non è stato compreso dai videogiocatori, colpa anche di una campagna marketing esagerata che ha mirato a farlo identificare come il gioco che non è.
No Man’s Sky è senza alcun dubbio il flop più sonore del 2016, un flop che dimostra come una campagna di marketing appropriata possa decretare la buona riuscita di un prodotto, ma una inappropriata lo può distruggere anche se alla fine è un buon prodotto.
quantumA livello di giochi ovviamente bisogna contare anche i multipiattaforma, con un quadro generale che disegna un anno veramente ricco di titoli di grosso calibro, per citarne alcuni abbiamo avuto il piacere di giocare a Final Fantasy XV, Dishonored 2, Battlefield 1, Titanfall 2, Deus Ex: Mankind Divided, Watch Dogs 2, The Division, Overwatch, Far Cry Primal, Doom e Dark Souls 3 senza contare i vari sportivi e una moltitudine di altri titoli che ci hanno sicuramente fatto compagnia durante questo 2016.
Ma non siamo ancora giunti al momento di decretare un vincitore, quest’anno dovremo tenere conto anche del discorso hardware, un discorso che ultimamente è sulla bocca di tutti per via delle console di metà generazione che stavolta sono state un po’ differenti dalle solite versioni slim, complice il fatto che l’hardware delle attuali console purtroppo non riuscirà a garantire il gaming ad alto livello che ci si aspettava.
Playstation 4 si è evoluta con Playstation 4 Pro, una versione potenziata e non di poco rispetto alla prima apparizione di PS4, parliamo di una potenza grafica che raggiunge i 4,2 TFLOPS contro gli appena 1,84 TFLOPS del modello base e secondo le indiscrezioni, pare che in futuro Playstation 4 Pro potrà arrivare fino a 8,4 TFLOPS, imponendosi come la console di prossima generazione che andrà a contrastare Project Scorpio di Microsoft. Quest’anno Microsoft si è limitata a creare una versione slim della Xbox One che supporta la risoluzione 4K e l’HDR, stesse feature che per ora vengono sfruttate da PS4 Pro, ancora in fase di rodaggio, ma che siamo sicuri prenderà piede nei prossimi mesi e anni, allontanandosi sempre di più dall’attuale PS4. In aggiunta, Xbox One S ha anche il supporto ai blu-ray 4K, poco usati per ora è vero, ma nemmeno supportati dalla cugina Playstation 4 Pro. Per il momento entrambi i prodotti sono “utili” solo a chi possiede una TV 4K, ma in ottica futura, Playstation 4 Pro sarà la console next-gen che affiancherà Project Scorpio a partire dall’anno prossimo.Sony ha guardato il futuro con Playstation 4 Pro, Microsoft ha temporeggiato con Xbox One S lavorando nel frattempo a Project Scorpio, ma Sony non ha solo guardato al futuro con la nuova console, ma anche e soprattutto in ottica VR, vera sorpresa del 2016.
gearsCon Playstation VR Sony si è avventurata in una terra ancora poco battuta, soprattutto in ambito console casalinghe e utenza media. Su console Playstation VR è il primo esempio di realtà virtuale che possiamo trovare sul mercato, ad un prezzo decisamente inferiore rispetto agli altri esempi in ambito gaming quali Oculus Rift e HTC Vive, con un hardware di tutto rispetto e capace di offrire un’esperienza VR completa. Sony anche in questo caso ha puntato al futuro, sapendo bene che Playstation 4 non potrà andare molto lontano in ambito VR con l’hardware che ha, ma sapendo anche che l’hardware donato a Playstation VR non si esaurirà con l’attuale generazione, ma sarà capace di durare per molti anni. Playstation VR finora è ancora un prodotto per la nicchia, che richiede una spesa di circa 500 euro per il pacchetto completo che include il visore, due controller Move e la Playstation Camera e che finora offre un parco titoli decisamente poco vasto, molto dimostrativo e poco ludico.
Nel complesso il 2016 è stato un anno molto pieno, ricco di bei giochi e di grandi esperienza, ma la vittoria va affidata non solo guardando al passato e al presente, ma anche e soprattutto guardando al futuro. Se prendiamo in considerazione i giochi, Xbox One vince di misura, ma se vediamo i piani attuati quest’anno pensando al 2017 e non solo, Sony ha giocato le carte giuste sia con Playstation 4 Pro, ma anche e soprattutto con il VR che a differenza del 3D, tanto sfruttato e supportato, ma mai del tutto decollato, potrebbe rappresentare il futuro nel gaming.