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Aprire un negozio specializzato

Un lavoro fantastico e appassionante ma
con le particolarità tipiche dell’imprenditoria
e con delle precise scelte stategiche da operare.


Fai della tua passione un lavoro
Lavorare nel mondo dei games, che bellezza !
gif-piccolaCondividere con i propri clienti la stessa passione, essere al centro nonché artefice di molte iniziative sicuramente fa vivere in maniera diversa l’approccio all’attività lavorativa.Ciò nonostante non bisogna mai scordare che si tratta sempre, seppur piacevole, di una attività commerciale con tutti i risvolti e le particolarità che l’imprenditoria riserva.
Obiettivo di questa sezione è quello di fornire una panoramica commerciale del settore che aiuti ad individuare quali siano i prodotti e le attività più remunerative.Capire quali siano le strategie da adottare per centrare l’investimento, sfruttare esperienze collaudate negli anni e soprattutto come coniugarle con la propria realtà locale.Un lungo percorso da affrontare con la massima attenzione senza lasciare nulla al caso: per un franchisee serio, non appena aperto il negozio il lavoro comincia. In buona sostanza il proposito è quello di illustrare come far diventare remunerativa la propria passione.



Una scelta decisiva
Una cosa è spendere dei soldi, ben altra è investirli
Nel settore videoludico pensare di aprire un’attività senza il supporto di un partner, soprattutto di questi tempi, è a dir poco un azzardo.
Pensare di farlo con un partner qualsiasi è ancor peggio.
Il matrimonio commerciale con cui si può brevemente definire il franchising è quasi sempre un processo irreversibile. L’idea di cambiare partner viene quando si è estremamente insoddisfatti del risultato economico o perché si intuisce di avere delle potenzialità inespresse.
Purtroppo, nella stragrande maggior parte dei casi, quando si arriva a questa conclusione è tardi.  Non si dispone di ulteriori risorse per cambiare partner e risollevare un’attività che zoppica è forse più difficile che impiantarne una ex novo.
La scelta del partner è quindi fondamentale, strategica, decisiva e da ponderare con la massima attenzione.E’ importante approfondire ogni aspetto dell’offerta prima, durante e soprattutto dopo l’apertura dell’attività.
E’ fondamentale fare delle valutazioni ad ampio respiro con degli obiettivi a medio termine, interpellare quelli che potrebbero esseri i futuri compagni di viaggio, seguire (oggi con il web è facilissimo) i potenziali partner per capire come si muovono sul mercato.


 

Un mercato in salute
Un 2016 che si chiude addirittura in rialzo

marchi

Il software, in crescita dell’11,9% rispetto al 2015, è il segmento di mercato più importante, con un peso del 61,8% sul giro d’affari complessivo del 2016 e un fatturato di oltre seicento milioni di euro (636.908.554 euro). Il software fisico – categoria merceologica che comprende i videogiochi per console e per PC in formato pacchettizzato venduti nei negozi – ha un valore di quasi 350 milioni di euro (346.222.859 euro) e un peso percentuale pari al 54,4% del totale software. Rispetto al 2015 si registra una lieve flessione (-1,1%) attribuibile alla contrazione delle vendite dei videogiochi per PC e delle console di vecchia generazione.
A compensare ampiamente questo lieve calo abbiamo da un lato i videogiochi per console portatile che nel 2016 crescono in valore del 19,2%, e dall’altro i videogiochi per console next gen che seguono la scia positiva dello scorso anno e continuano a registrare ottime performance. Il software per piattaforme domestiche di ultima generazione, infatti, è in continua espansione e segna un +23,4% a valore e un +32,7% a volume nel 2016 e con uno share dell’82% sul segmento dei videogiochi per console, rispetto al 64% dell’anno precedente. Cosa attenderci per il 2017 ? 
Senza dubbio un anno da affrontare con ottimismo, gli annunci dei nuovi titoli sono molto interessanti e il riversamento dei vecchi su piattaforma virtuale potrebbe generare consumi inaspettati. I processi di fidelizzazione innescati dalla nostra catena e l’introduzione di articoli ed attività a contorno sono ormai delle fette di fatturato consolidate.



Un target in espansione
Fasce d'età inaspettate
Osservando la distribuzione per fasce d’età, si nota una significativa concentrazione nelle fasce più adulte: circa il 62% dei videogiocatori ha un’età compresa tra i 25 e i 55 anni (nella fascia 25-34 abbiamo il 18,4%, nella fascia 35-44 il 22,4% e nella fascia 45-54 il 20,6%). Dato interessante, gli over 65 sono di poco più numerosi degli adolescenti: rappresentano il 7,9% dei giocatori, mentre nella fascia 14-17 troviamo il 7,2% del totale. Sul fronte della distribuzione per genere si nota invece una presenza maschile e femminile equivalente: il 50% dei videogiocatori sono uomini e il 50% donne.
I dati confermano che stiamo assistendo ad un allargamento importante del target di videogiocatori. Da un lato i nati negli anni ’80, cresciuti giocando ai videogiochi, diventati a loro volta genitori stanno trasmettendo questa passione ai loro figli. Parallelamente il gioco mobile e online rendono il medium sempre più accessibile alla popolazione più adulta, in particolare agli over 65.
Il pubblico di videogiocatori si allarga quindi sia verso le nuove generazioni che verso le popolazioni più adulte.


 

 

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Cosa offre il franchising 16Games

Se capiamo che è necessario affidarci ad una realtà in franchising
ed entrare in un gruppo per affrontare il settore, è fondamentale sapere
di poter usufruire di una serie di servizi senza i quali
difficilmente l’attività potrà decollare.

 


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