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L’ultima incarnazione del Torneo del Pugno d’Acciaio arriva finalmente su console

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Il genere dei picchiaduro negli ultimi anni ha subito un drastico calo di popolarità, vuoi perché i ragazzi hanno cominciato a confrontarsi maggiormente negli FPS piuttosto che nei picchiaduro, vuoi perché si è persa l’abitudine di andare a giocare a casa dell’amico, quello che aveva gli arcade stick per la PS1 e Tekken 3. In Giappone fortunatamente i picchiaduro sono rimasti un genere di punta dell’industria e tuttora fanno fortuna nelle sale giochi nipponiche, dove il cabinato di Tekken 7 è uscito da circa due anni ed è diventato velocemente il nuovo picchiaduro di riferimento. Finalmente il prossimo 2 giugno potremo mettere le mani sulla versione console di Tekken 7, un porting che pare essere riuscito particolarmente bene dal punto di vista tecnico e che porterà delle interessanti novità nella serie.
Partendo subito dal punto di vista tecnico, Tekken 7 è il primo della serie che utilizza l’Unreal Engine che nella sua quarta versione, permette al gioco di presentarsi veramente bene sulle attuali generazioni di console e PC.
16Games special tekken7 3Da ciò che abbiamo potuto vedere, senza fare confronti particolarmente precisi al millimetro ma semplicemente a occhio, la versione console di Tekken 7 è molto vicina a quella arcade, troviamo giusto qualche dettaglio in meno nei modelli dei personaggi che sicuramente vedranno il loro massimo splendore nelle versioni PC a impostazioni Ultra. I cabinati generalmente sono molto più potenti delle console e hanno il vantaggio di dover lanciare solamente un gioco, senza dover gestire un sistema operativo complesso e altre funzioni presenti su console, perciò è spesso difficile portare un gioco arcade su console senza perdere moltissima qualità, ma pare che con Tekken 7 ci sono riusciti particolarmente bene. La fluidità del gioco è stata un impegno onnipresente nello sviluppo del gioco, che finalmente si presenta con un framerate ancorato ai 60 fps, senza accennare a nessun tipo di calo neanche nelle transazioni più complesse e rapide, davvero un ottimo lavoro, fondamentale per garantire un altissimo livello di competizione.
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Non può mancare ovviamente la modalità Storia, particolarmente attesa dai fan della serie che vedranno finalmente la conclusione della saga dedicata alla famiglia Mishima, in particolare al malvagio Heiachi la cui storia iniziò nel primissimo capitolo della serie.


Come abbiamo potuto vedere dal trailer di presentazione rilasciato da Namco, in Tekken 7 si scopriranno dei retroscena piuttosto sconvolgenti che coinvolgeranno un personaggio finora inedito in questa saga e cioè Akuma, direttamente da Street Fighter, un picchiaduro che da sempre è stato visto come un concorrente di Tekken, ma che invece a quanto pare è sempre stato collegato nella storyline. L’introduzione di Akuma nel gioco permette di ripercorrere la storyline a ritroso utilizzando vari flashback per poter raccontare i retroscena che porteranno alla sconfitta (definitiva?) di Heiachi Mishima e ovviamente, entra a far parte del roster dei personaggi disponibili nel gioco, anche nelle modalità arcade e multiplayer 1v1, cuore pulsante del genere.
Tra le nuove aggiunte, vedremo degli elementi presi direttamente dai concorrenti Mortal Kombat e Dead or Alive, che mirano a migliorare l’esperienza di gioco e ad introdurre dei nuovi elementi di gameplay decisamente interessanti. Partendo dalle mosse, salutiamo il rimbalzo amato dai maniaci delle combo che iniziavano a martoriarci senza sosta facendoci rimbalzare come una pallina da tennis, odiato da chi si doveva subire continuamente lo spam di questa tecnica. Il rimbalzo non è stato interamente rimosso, ma legato a determinate mosse (Screw Attack) che ci lanceranno in aria e ci lasceranno storditi in balia dell’avversario per un determinato tempo che argina parecchio la potenza decisamente esagerata del classico rimbalzo. Bravi ci avete messo solo 23 anni a capirlo!
16Games special tekken7 4Tra le altre aggiunte troviamo anche delle nuove mosse di contrattacco (Power Crusher) che se verranno eseguite correttamente, non permetteranno alcuna difesa e ci permetteranno di infliggere parecchi danni imparabili oppure le Rage Drive, delle devastanti mosse da attivare durante la Rage Mode il cui danno sarà inversamente proporzionale alla nostra barra della vita, permettendoci di ribaltare situazioni scomode. Meno vita avremo e più faremo danni.
Dal punto di vista della Story Mode, l’obbiettivo di Namco è come sempre quello di regolare un prodotto che intrattenga il videogiocatore e che si distingue dagli altri picchiaduro dove la storia non è al centro dell’esperienza di gioco. Anche in Tekken 7 la storia verrà narrata da spettacolari video in CGI, come da tradizione realizzati maniacalmente e fatti ad-hoc per stupire, ma come se non bastasse, si è voluto rendere le transazioni tra i video e i combattimenti il più fluide possibili, utilizzando delle sequenze interattive (QTE) che qualora vengano eseguire correttamente, ci permetteranno di iniziare lo scontro con dei danni già inflitti oppure subiti se sbagliamo. La transazione è fluida e lo stacco grafico non è poi così esagerato da dar fastidio e l’azione rimane sempre fluida, ancorata ai 60 frame al secondo anche quando si passa su un piano differente dello scenario. Come accade in Mortal Kombat o Injustice, in Tekken 7 sarà possibile trasferirsi su altri piani della mappa con determinate mosse, aumentando l’interattività con l’ambiente, cosa sempre un po’ sottotono nei vari capitoli precedenti.

16Games special tekken7 2Le versioni Playstation 4, Xbox One e PC Windows saranno tutte basate sul recente aggiornamento della versione arcade Tekken 7: Fated Retribution che include nuovi personaggi oltre a quelli già presenti nella versione base, tra cui appunto Akuma direttamente da Street Fighter che ricopre un ruolo centrale nella storia di Tekken 7.


Il roster definitivo non è stato confermato per il momento, ma tra i nuovi personaggi inclusi nella versione arcade di Tekken 7: Fated Retribution troviamo delle new entry particolarmente interessanti come per esempio Jack-7 il nuovo modello del famoso robot, Kazumi Mishima madre di Kazuya e moglie di Heiachi e Claudio Serafino, il primo lottatore italiano introdotto nella saga che fa parte di una organizzazione Anti-Devil Gene, il gene diabolico che permette a Jin Kazama di trasformarsi in Devil Jin, abilità estesa a diversi altri personaggi nel roster.
La storyline potrebbe quindi portare anche novità riguardo al discorso di Devil Jin e del gene Devil che presenta ancora moltissimi punti interrogativi, che potrebbero trovare risposte in Tekken 7.
Potrebbe perciò trattarsi del capitolo conclusivo della saga dal punto di vista della storyline?
Potrebbe essere una possibilità, anche se dubito che Namco abbandonerà definitivamente la saga visto il successo che riscuote tuttora, soprattutto in sala giochi.
Sicuramente i tempi sono cambiati, se un tempo Tekken veniva sviluppato con budget astronomici, adesso si punta parecchio al risparmio, meno pubblicità, budget minore, ma senza dover per forza tralasciare la qualità dei contenuti. Scottati dalle critiche ricevute da Street Fighter V, gli sviluppatori hanno avuto tutto il tempo per presentare un prodotto completo di tutti i contenuti previsti al lancio e speriamo vivamente che l’offerta di Tekken 7 sia all’altezza delle aspettative. I picchiaduro purtroppo hanno perso molto del loro fascino e non sono più al centro dell’attenzione, ma in un periodo dove la competizione online è al centro dell’esperienza di gioco, Tekken ci è veramente mancato tanto e per fortuna, manca veramente poco per riabbracciarlo•

A cura diValerio Turrini